La Camicia

Published on November 7, 2025 at 5:10 PM

La Camicia

C’era una volta il mito della camicia. Indossare una camicia, rigorosamente bianca, aveva molti significati: rappresentava status, rispettabilità, buona educazione e persino onestà. Chi la portava poteva essere visto come una persona colta, di buone maniere, degna di fiducia. In altre parole, la camicia bianca conferiva attributi presunti.  

Ben presto divenne un capo d’abbigliamento ambito, da lavare con cura e stirare con precisione. Quegli antichi ferri da stiro pesantissimi dovevano tracciare la piega perfetta sulle maniche, senza dimenticare il colletto, irrigidito dall’amido. Mogli, nonne e madri raccomandavano ai mariti e ai figli di indossare la camicia bianca quando dovevano incontrare qualcuno di importante, partecipare a un evento o presentarsi a un colloquio di lavoro. Naturalmente, non poteva mancare la cravatta. Che dire, la camicia influenzava la psiche: dava sicurezza, ispirava fiducia, sembrava poter aprire porte e creare opportunità.

Lauro Olmo scrive “La Camisa” (in spagnolo) nel 1960, portata in scena due anni dopo. Fu un successo teatrale. L’opera riflette l’aspirazione al teatro popolare e racconta le inquietudini della gente comune che, in quegli anni, emigrava in cerca di lavoro -un tema, purtroppo, ancora attuale. Usa un linguaggio semplice e autentico. La nonna conserva i risparmi per il proprio funerale in un sacchettino appuntato con una spilla al reggiseno; la madre che stira accuratamente la camicia bianca per suo marito mentre sogna un futuro migliore per i suoi figli. La camicia fa sognare tutta la famiglia, persino la nonna è disposta a sacrificare i suoi risparmi pur di comprare la camicia bianca tanto simbolica.

Mi fa piacere condividere questo ricordo letterario perché oggi, nessuno conta per il solo fatto di indossare una camicia bianca o di qualsiasi altro colore. Una camicia non garantisce la firma di un contratto di lavoro né dice chi siamo: resta semplicemente un indumento, bello o brutto che sia.

Riflettendo sulla vita abbiamo compreso che per conoscere una persona servono tempo, ascolto e osservazione - altro che una camicia. MB