A te bambina, a te bambino.
Auguro che tu possa crescere in una famiglia normale,
ricevendo cure, attenzioni e amore incondizionato:
tre principi che stanno alla base del concetto di famiglia
ma non sempre praticati, spesso dimenticati.
Auguro che le famiglie prendano per mano i bambini
e li aiutino a diventare adulti sani,
di mente e di spirito,
futuri uomini e donne capaci di rispettarsi,
con una solida consapevolezza di sé,
basata sulla sicurezza che solo l’amore può dare,
e di cui la famiglia è responsabile.
Auguro che tu, adulto, possa riconoscere il dolore negli altri,
ma soprattutto dentro di te;
che tu possa fermarti ad ascoltarlo, senza interromperlo
e senza criticarti,
che tu possa concederti una carezza di autocompassione,
accettando amorevolmente il calore del tuo amore:
questa è la chiave della tua guarigione.
Auguro che tu, bambino, e tu, bambina, visiti la tua famiglia
trascorrendo del tempo con loro,
non perché devi, ma perché lo desideri.
Allora potrai dire che la tua famiglia
ha cercato di seguire quei tre principi:
bene o meno bene, poco importa,
ci ha provato.
E la tua visita, in fondo, dirà:
grazie, perché… ci sei stata.